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Dal "Decreto Genova" un trattamento straordinario per le imprese in crisi

Il decreto legge recante “Disposizioni urgenti per la città di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, gli eventi sismici del 2016 e 2017, il lavoro e le altre emergenze” è approdato in Gazzetta Ufficiale, la n. 226 del 28 settembre scorso.

 

Il provvedimento, in vigore dal 29 settembre, è composto da 46 articoli suddivisi in 5 Capi:

 

  • Capo I (artt. 1-11) - Interventi urgenti per il sostegno e la ripresa economica del territorio del comune di Genova;
  • Capo II (artt. 12-16) - Sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti;
  • Capo III (artt. 17-36) - Interventi nei territori dei comuni di Casamicciola Terme, Forio, Lacco Ameno dell’isola di Ischia interessati dagli eventi sismici verificatisi il giorno 21 agosto 2017;
  • Capo IV (artt. 37-39) - Misure urgenti per gli eventi sismici verificatisi in Italia centrale negli anni 2016 e 2017;
  • Capo V (artt. 40-46) - Ulteriori interventi emergenziali.

 

In quest’ultimo capo, tra l’altro, il decreto prevede – all’art. 44 – un trattamento straordinario di integrazione salariale per le imprese in crisi.

 

In deroga agli artt. 4 e 22 del d.lgs n. 148/ 2015, infatti, a decorrere dal 29 settembre 2018 e per gli anni 2019 e 2020,  può essere autorizzato sino ad un massimo di dodici mesi complessivi, previo accordo stipulato in sede governativa presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, anche in presenza del Ministero dello sviluppo economico e della Regione interessata, il trattamento straordinario di integrazione salariale per crisi aziendale qualora l'azienda abbia cessato o cessi l’attività produttiva e sussistano concrete prospettive di cessione dell’attività con conseguente riassorbimento occupazionale, oppure laddove sia possibile realizzare interventi di reindustrializzazione del sito produttivo, o specifici percorsi di politica attiva del lavoro anche in via prospettica da parte della Regione interessata, nel limite delle risorse stanziate e non utilizzate.

 

 

(Fonte: IlFallimentarista.it)

 

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