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Covid-19 e assemblee generali di SE e SCE: le misure temporanee proposte dalla Commissione europea

L’emergenza sanitaria da Covid-19 ha impattato sulle società e sulle società cooperative, comprese quelle europee. Infatti, le misure di confinamento e di distanziamento tra le persone hanno reso difficile per le società europee (SE) e le società cooperative europee (SCE) rispettare il termine per lo svolgimento dell’assemblea generale di cui all’art. 54 dei rispettivi regolamenti.

Poiché le misure di emergenza di sostegno alle società adottate dagli Stati membrinon riguardano le SE né le SCE e posta l’importanza delle assemblee generali per garantire l’adozione di decisioni giuridicamente obbligatorie o economicamente necessarie, la Commissione europea ha presentato una proposta di Regolamento relativo a misure temporanee riguardanti le assemblee generali delle società europee (SE) e delle società cooperative europee (SCE).
Tale proposta stabilisce a livello dell’UE una deroga temporanea al termine di cui all’art. 54 del regolamento (CE) n. 2157/2001 (Regolamento SE) e all’art. 54 del Regolamento (CE) n. 1435/2003 (Regolamento SCE). In forza di tale deroga le SE e le SCE potrebbero tenere l’assemblea generale entro 12 mesi dalla chiusura dell’esercizio ma comunque non oltre il 31 dicembre 2020, così da provvedere ai preparativi necessari per l’assemblea generale.

 

Inoltre, viene sottolineata l’importanza del fatto che gli Stati membro diano alle SE e SCE l’autorizzazione a utilizzare strumenti e processi digitali, in linea con l’art. 53 dei rispettivi regolamenti. Di contro, le suddette società dovranno applicare tali strumenti e processi nella massima misura possibile al fine di garantire che siano prese le decisioni necessarie.

 

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