Focus

Punitive damages e ordinamento italiano: una prima apertura verso il riconoscimento

11 Ottobre 2017 | , Società di capitali

Sommario

I punitive damages: inquadramento della fattispecie | Punitive damages e ordinamento italiano: tra ordine pubblico e funzione della responsabilità civile | (Segue) Il concetto di ordine pubblico | (Segue) La funzione della responsabilità civile | (Segue) La polifunzionalità della responsabilità civile e le c.d. figure ultracompensative del danno | Incompatibilità dei punitive damages con l’ordinamento italiano: l’orientamento giurisprudenziale delineato dalla Cassazione | L’apertura della Cassazione: l’ordinanza di rimessione alle SS.UU. n. 9978 del 2016 e la sentenza a S.U. n. 16601 del 2017 | Osservazioni conclusive |

 

L’istituto dei punitive damages è sempre meno estraneo agli ordinamenti di civil law che, seppur in limitate ipotesi, offrono un riconoscimento giuridico alla fattispecie. Nel corso dell’ultimo decennio il legislatore italiano è intervenuto introducendo alcune figure di risarcimento del danno – definite da alcuni autori come “ultracompensative” - che presentano elementi per certi versi similari a quelli che contraddistinguono i punitive damages degli ordinamenti di common law. La giurisprudenza di legittimità è sempre stata costante nel ritenere i danni punitivi incompatibili con il sistema interno. Recentemente, tuttavia, con la pronuncia a Sezioni Unite n. 16601/2017, la Suprema Corte ha manifestato una significativa apertura verso il riconoscimento nel nostro ordinamento.

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