Focus

Poteri e doveri dei soci non amministratori di s.r.l. nella crisi pre-concorsuale

Sommario

Introduzione | Il contenuto dei doveri degli amministratori di s.r.l. nella crisi pre-concorsuale | Il problema della titolarità dei doveri gestori | (Segue) Le competenze dei soci con riguardo al “piano di risanamento” | L’informazione ai soci sulla crisi pre-concorsuale | Doveri e responsabilità dei soci nella crisi pre-concorsuale | La co-determinazione del pregiudizio quale condizione per la responsabilità solidale degli amministratori | I limiti ai poteri gestori dei soci non amministratori |

 

È noto come l’ordinamento ponga rimedio alle disfunzioni della garanzia patrimoniale generate dalla crisi d’impresa per mezzo delle procedure formali di composizione del fenomeno regolate dalla legge fallimentare. Tali procedure, tuttavia, si applicano unicamente in presenza dei presupposti oggettivi di cui agli artt. 5 e 160 l. fall. e, pertanto, non possono spiegare i loro effetti laddove, pur essendovi uno stato di “crisi” in senso economico, non siano integrate le suddette condizioni. Il riferimento è, in particolare, agli stati che la letteratura aziendalistica riconduce alla nozione di “declino” o “crisi latente”, ovvero alla c.d. “twilight zone”, la quale, per le ragioni appena indicate, è sottoposta all’esclusiva regolamentazione del diritto societario e, di conseguenza, può essere indicata come “crisi pre-concorsuale”.

Leggi dopo