Focus

La SIS: un nuovo veicolo di investimento societario per lo sviluppo del venture capital in Italia

06 Giugno 2019 | PMI

Sommario

L’introduzione delle SIS nel contesto della travagliata approvazione del D.L. Crescita: un modello societario distante da quello inizialmente concepito con lo schema di decreto-legge | La Società di Investimento Semplice (SIS): la precedente versione prevista dall’art. 28 dello schema del Decreto Crescita | La Società di Investimento Semplice per Azioni a Capitale Fisso: la “nuova” SIS alla luce dell’art. 27 del Decreto Crescita | In conclusione |

 

Con il c.d. Decreto Crescita (D.L. 30 aprile 2019, n. 34), pubblicato in gazzetta ufficiale il 30 aprile 2019 ed entrato in vigore il 1° maggio 2019, è stata introdotta nell’ordinamento italiano la società di investimento semplice (SIS), un nuovo veicolo di investimento creato per sviluppare il venture capital in Italia, incentivando il finanziamento delle piccole e medie imprese (PMI) non quotate. Il modello societario concepito con lo schema del Decreto Crescita pareva assimilabile al fenomeno dei c.d. club deal, gruppi di investitori che, associandosi, impegnano collettivamente dei capitali per acquisire o finanziare una o più società target, su cui singolarmente non sarebbe possibile investire o vi sarebbe una eccessiva concentrazione del rischio. Le caratteristiche di tale veicolo societario sono poi mutate nel corso dell’iter che ha portato alle “intese” raggiunte il 23 aprile 2019 in Consiglio dei ministri. Il testo approvato dal Governo ha allontanato le SIS dal fenomeno dei club deal, collocandole piuttosto nell’ambito della gestione collettiva del risparmio.

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