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La deroga al rispetto del principio della continuità aziendale secondo i decreti Liquidità e Rilancio

21 Luglio 2020 | , Continuità aziendale

Sommario

Premessa | La tabella di confronto delle due previsioni normative alla deroga transitoria al rispetto dei principi di redazione del bilancio di esercizio | L'analisi della previsione di cui all'articolo 7 del Decreto Lquidità alla luce del documento interpretativo dell'OIC | L'analisi della previsione di cui all'art. 38-quater del decreto Rilancio | L'efficacia ai soli fini civilistici della normativa ex art. 38-quater del decreto-Rilancio |

 

Con due separati provvedimenti, il d.l. “liquidità” e il d.l. “rilancio”, il Governo è intervenuto per disciplinare il tema della redazione dei bilanci di esercizio 2019 e 2020, tenuto conto dello scoppio dell'emergenza epidemiologica da covid-19. Nella sostanza, si intende sterilizzare l'impatto della chiusura forzata e del complessivo rallentamento dell'economia nazionale ed internazionale nella rappresentazione della gestione aziendale nei conti e nei bilanci aziendali relativi agli esercizi 2019 e 2020. Tenuto conto delle previsioni del primo provvedimento in commento, l'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) ha elaborato il documento interpretativo n. 6 “Decreto Legge 8 aprile 2020, n.23 – Disposizioni temporanee sui principi di redazione del bilancio” mentre l'Assirevi ha elaborato il Documento di Ricerca n. 243 recante “Linee guida per la relazione di revisione nei casi di utilizzo della deroga sulla continuità aziendale ai sensi dell'art. 7 del D.L. 8 aprile 2020, n. 23”. Con il decreto Rilancio si interviene nuovamente sul tema con una norma transitoria che ulteriormente conferma la possibilità di derogare al principio della continuità aziendale (going concern principle).

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