Focus

Gli aiuti dello (rectius: di) Stato alle imprese nel Decreto Rilancio

07 Luglio 2020 | PMI

Sommario

Premessa | Incremento di fondi già stanziati (art. 31) | Misure in materia di IRAP (art. 24) | Contributo a fondo perduto (art. 25) | Rafforzamento patrimoniale delle imprese di medie dimensioni (art. 26) | Il “Patrimonio Rilancio” di Cassa Depositi e Prestiti (art. 27) | Credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo (art. 28) | Riduzione degli oneri delle bollette elettriche (art. 30) | In conclusione |

 

Gli effetti economici del Covid-19 stanno iniziando a emergere in maniera sempre più evidente. Questi, come attentamente messo in luce da esperti e istituzioni nazionali e non, sono riconducibili a un duplice shock: quello dell'offerta dovuto all'alterazione delle filiere di acquisto e quello della domanda causato da una minore “richiesta”. A ciò si somma l'incertezza in tema di investimento e la crisi di liquidità per un numero sempre crescente di imprese. A questi profili cerca di rispondere il D. L. 19 maggio 2020, n. 34 (c.d. Decreto Rilancio), un testo omnibus che, oltre a rifinanziare alcune linee di azione del c.d. Decreto Cura Italia, introduce nuove misure per permettere a famiglie, lavoratori e imprese di far fronte alle conseguenze finanziarie innescate dall'emergenza sanitaria.

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