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Contratti finanziari: nullità selettiva e limiti della buona fede

Sommario

Premessa | Inquadramento normativo | Le Sezioni Unite tornano a pronunciarsi sulla nullità selettiva e il principio della buona fede | In conclusione |

 

Le Sezioni unite civili, decidendo su questione di massima di particolare importanza, hanno enunciato il seguente principio di diritto: “La nullità per difetto di forma scritta, contenuta nell’art. 23, comma 3, del d.lgs. n. 58 del 1998, può essere fatta valere esclusivamente dall’investitore, con la conseguenza che gli effetti processuali e sostanziali dell’accertamento operano soltanto a suo vantaggio.

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